Computational Thinking Initiative

Promuovere l’alfabetizzazione digitale nelle scuole

Il pensiero computazionale, ovvero la capacità di risolvere problemi complessi in modo creativo tramite algoritmi, è una competenza fondamentale nella digitalizzazione. La Computational Thinking Initiative (CTI), lanciata in occasione della seconda giornata digitale svizzera, mira a rafforzare l’educazione alle tecnologie nelle scuole elementari in tutte le regioni del Paese. La base per questo è un robot didattico, sviluppato in Svizzera, che permette di sviluppare le capacità di pensiero computazionale dei bambini in modo ludico. L’iniziativa, in quanto partenariato pubblico-privato, è sostenuta congiuntamente da diverse istituzioni pubbliche di formazione e dalla comunità imprenditoriale, è patrocinata dal ex consigliere federale Johann Schneider-Ammann e mira a rafforzare la piazza economica svizzera.

 

La digitalizzazione offre grandi opportunità. Allo stesso tempo, tuttavia, le esigenze di formazione stanno cambiando: Il pensiero computazionale include abilità come la risoluzione creativa dei problemi e la programmazione ed è quindi una competenza fondamentale per le generazioni future.
Le scuole elementari sono un luogo adatto per insegnare queste abilità di base. La Computational Thinking Initiative (CTI) contribuisce ad avvicinare questo obiettivo. Con il robot didattico “Thymio” si basa su un aiuto collaudato, semplice e facilmente accessibile sviluppato in Svizzera, sotto l’egida dell’École polytechnique fédérale de Lausanne (EPFL) dal Prof. Francesco Mondada. L’iniziativa è stata avviata da digitalswitzerland e dall’EPFL. Per Marc Walder, fondatore di digitalswitzerland, l’iniziativa è un primo passo: “Un giorno due studenti delle scuole elementari su tre faranno un lavoro che oggi non esiste nemmeno. Con la CTI vogliamo dare un impulso decisivo affinché le prossime
generazioni possano apprendere il prima possibile le competenze fondamentali della digitalizzazione”.

La CTI è composta da due livelli: Il livello dell’infrastruttura crea le condizioni per la più ampia diffusione possibile dell’iniziativa. Parallelamente, tramite progetti mirati, si acquisiscono importanti esperienze nelle scuole elementari. A medio termine, almeno un insegnante in ogni scuola elementare svizzera dovrebbe essere in grado di educare al Pensiero computazionale.

Sviluppo delle infrastrutture

Per raggiungere questo obiettivo sono necessari investimenti in infrastrutture. Nell’ambito della CTI sono in corso di attuazione diverse misure infrastrutturali: Moduli di formazione presso le alte scuole pedagogiche, corsi online in tutta la Svizzera, un libro di testo e un gran numero di robot Thymio sono destinati a preparare il terreno per la realizzazione su larga scala del concetto. Questi lavori infrastrutturali saranno gestiti dall’EPFL. Prof. Martin Vetterli, presidente dell’EPFL, grande sostenitore dell’educazione al Pensiero Computazionale, è convinto della CTI: “Vogliamo aprire la strada agli insegnanti per sviluppare le competenze di pensiero computazionale in classe. Il robot didattico è perfettamente adatto a questo scopo”. Il progetto infrastrutturale è finanziato dal Consiglio dei politecnici federali con un milione di franchi.

Progetto “Thymio nelle alpi”

Per acquisire esperienze concrete vengono lanciati diversi progetti. Uno di questi è il Progetto”Thymio nelle alpi”, in cui cinque classi di scuola elementare nelle regioni di montagna dei cantoni di Lucerna, Svitto, Uri, Ticino e Vallese sono messe in rete, svolgono un percorso didattico con il robot Thymio e scambiano esperienze comunicando in più lingue nazionali. “Il progetto Thymio nelle alpi permetterà a tutte le persone coinvolte di acquisire importanti esperienze nell’ambito della robotica educativa”, afferma il direttore del progetto, il Dr. Alberto Piatti della Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana (SUPSI), riassumendo l’obiettivo del progetto “Thymio nelle alpi”. Il progetto è sostenuto da quattro alte scuole pedagogiche nelle diverse regioni linguistiche e tiene conto delle strutture federali e del multilinguismo della Svizzera. Il concetto, limitato per ora a un numero ristretto di classi, ha quindi il potenziale per essere esteso a tutta la Svizzera.

Sostegno al settore privato

Una formazione orientata al futuro è particolarmente importante per l’economia. La digitalizzazione pone nuove esigenze a molti profili professionali e senza di essa le innovazioni sono impensabili. Con Swisscom, la CTI ha trovato un sostenitore impegnato. Sostiene gran parte dei costi del progetto Thymio nelle alpi e contribuisce alle infrastrutture necessarie per le scuole. Per Urs Schaeppi, CEO di Swisscom, la CTI è una decisione strategica: “L’ideale sarebbe che i bambini imparino in modo ludico già nella scuola elementare le competenze essenziali per il futuro. Noi sosteniamo questo e quindi continuiamo il nostro impegno pluriennale a favore delle scuole. In questo modo garantiamo e promuoviamo la formazione di lavoratori qualificati, preserviamo i posti di lavoro e rendiamo la Svizzera più attraente come piazza economica”.

Il personale docente sostiene l’iniziativa

Gli insegnanti svolgono un ruolo cruciale nell’alfabetizzazione digitale. Per questo è così importante il sostegno della CTI da parte della Federazione svizzera degli insegnanti (LCH) e del Syndicat d’enseignants romands SER. “Sosteniamo l’iniziativa perché siamo convinti della sua importanza”, afferma il Dr. Beat A. Schwendimann, responsabile dell’ufficio pedagogico della LCH, spiegando l’impegno. Tutti gli studenti dovrebbero avere l’opportunità di sviluppare il loro pensiero computazionale attraverso strumenti e metodi didattici innovativi, al fine di utilizzare le tecnologie digitali per risolvere problemi complessi. L’LCH e il SER forniscono consulenza e aiuto per ancorare la CTI nel corpo docente.
La CTI è patrocinata del ex consigliere federale Johann Schneider-Ammann.

Contatto per i media

digitalswitzerland
Christian Lundsgaard-Hansen
Responsabile di progetto Computational Thinking
+41 78 757 11 31
christian@digitalswitzerland.com

EPFL
Corinne Feuz, portavoce
+ 41 21 693 21 49
corinne.feuz@epfl.ch

LCH
Dr. Beat A. Schwendimann, responsabile dell’ufficio pedagogico della LCH
+41 44 315 54 54
b.schwendimann@lch.ch

SUPSI
Dr. Alberto Piatti, direttore Dipartimento Formazione e Apprendimento DFA e responsabile del
progetto alpino
+41 79 714 50 09
alberto.piatti@supsi.ch

Swisscom
Reparto media
+41 58 221 98 04
media@swisscom.com

Membri fondatori

l’iniziativa è sostenuta da